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Crisi blogghistica

Come forse avrete notato, è gia da un po che non scrivo. Non che sia piu impegnato del solito, a parte il fatto che l’immigrazione mi sta chiedendo anche quante volte vado al cesso per avere anche solo un visto temporaneo di 4 anni.

In realtà, ho qualcosa in mente (niente di troppo ambizioso eh), ma un restyling e un piccolo cambio di “direzione” al blog. Lo spazio free su wordpress, per quanto carino e di facile gestione, mi comincia a stare stretto e sto pensando di migrare verso altri lidi.

Stay tuned.

So’ soddisfazioni

Ebbene, del tutto inaspettatamente, almeno per il voto che ho preso, ho passato l’IELTS. A dire la verita’ ero gia’ abbastanza sicuro di passare almeno col 5 in due esami, ma non nello speaking e nel listening.Come gia detto nel precedente articolo, ho cannato una risposta di brutto perche non l’avevo proprio capita e non sono riuscito ad infilare quelle “composizioni” inglesi (tipo l’uso di either, whether, however etc…) che fa tanto parlata forbita e fanno alzare il voto. In effetti mi e’ sembrato di parlare un inglese molto “base”, mi piacerebbe ascoltare la registrazione (ogni test viene registrato). Inoltre sul listening alcune risposte le ho buttate li per logica, non perche avevo sentito realmente la risposta.

Il listening e lo speaking  invece sono stati esattamente i due test in cui ho preso lo score piu alto.

listening : 7.5 / 9

writing : 6 / 9

speaking : 7 / 9

reading: 6.5 / 9

overall (media): 7 / 9

(il voto minimo richiesto era appunto 5 in ogni prova).

La cosa figa e’ che sono riuscito a prendere di piu della mia ex-flate mate (Irlandese!) che ha preso 6.5 overall (2 volte di seguito). So’ soddisfazioni (1).

Ma il bello della faccenda arriva adesso: siccome avevo forti dubbi che i risultati fossero sufficienti, ad inizio settimana ho cominciato a mandare email a destra e a manca a degli agenti dell’immigrazione, che avevo incontrato a maggio, per chiedergli se era previsto qualche esenzione in alcune particolari situazioni, e quali. Ebbene ieri mi hanno poi risposto.

La risposta e’ stata piu o meno cosi: siccome tu rientri nella categoria 2 dell’High Skilled Migration, in quanto Network Engineer, dovresti teoricamente essere ESENTATO dallo IELTS. Cioe’ io mi sono rotto i maroni 1 mese (perche alla fine anche dopo l’esame ho continuato a studiare nel caso lo avessi dovuto rifare), studiando 3 ore al giorno fine settimana compresi, ho speso una roba come 600 dollari tra esame e libri, l’attesa dei risultati mi ha messo tanta ansia da riportarmi ai giorni in cui attendevo di sapere se ero stato bocciato o promosso alle superiori, e il giorno prima di andare a prendere i risultati, uno mi dice che non serviva forse farlo? So’ soddisfazioni (2).

Bon. Desso vediamo se sta storia del visto finisce, in ogni caso mi sono tolto una rottura di maroni pazzesca per ora e l’IELTS mi torna utile per emigrare da altre parti.

Il Tassinaro

Come gia sapete, o forse no, per lavoro il personale  non si sposta con macchine aziendali: essendo il nostro ufficio nel cuore della City sarebbe impossibile parcheggiarle, o meglio, costerebbe una follia. Semplicemente usiamo i taxi che sono ovunque e costano poco.

La storia inizia in una ormai lontana mattina di Maggio (parliamo ancora dei primissimi giorni di lavoro): mi sveglio come al solito alle 7, trovo Mabo steso per terra all’entrata che dorme sul tappeto (what?!naa, tutto normale) faccio colazione ed esco. Quella mattina dovevo andare a Crows Nest, sobborgo dall’altra parte del ponte, a fare un lavoro schedulato da un cliente. Immaginatevi un po la scena: io abbastanza in coma  (chi mi conosce sa che se non dormo almeno 12 ore per notte ho sempre sonno), mezzo increccolato, reffolate di vento gelido dritto dritto dall’Antartide e pioggerellina pre-invernale (maggio=dicembre) : salgo in taxi.

Ora io da buon provincialotto quale sono, non ho sinceramente idea di cosa un tassista di Milano o di Roma possa aver voglia di dire ai suoi passeggeri di solito, ma sembra che qui sia di norma scambiare quattro chiacchere. Si ma QUATTRO chiacchere, non un interrogatorio. Il suddetto tassinaro, cominciò a domandarmi nome, cognome, codice fiscale, colore preferito (sono daltonico, e ci risiamo…) e poi arrivò la domandona che innescò l’INNESCABILE: hey man, you have a very weird accent, where do you come from mate? Io: ITALY. L’avessi mai detto. Mi sono sorbito “O SOLE MIO”, con ovviamente il resto delle parole a caso e in un linguaggio piu vecchio dell’aramaico antico, da un tassista asiatico (non mi pareva cinese, forse dalla Malesia boh) alle 8 della mattina di lunedi. Chi di voi sa chi è DEXTER (la serie tv), ha una vaga idea di cosa in quel momento mi passava per la mente: mmm se forse lo uccido qui ora e prendo il controllo del taxi per evitare di uccidere anche me, lo imbottisco di alcool e poi lo butto giu dal ponte, mmm forse potrei simulare un incidente, era ubriaco, era stanco, un colpo di sonno, mmmm. Ma niente. Sia lui che io arrivammo sani (ma non mentalmente) e salvi a destinazione.

Ma perche dico tutto cio, chiederete forse voi. Martedi scorso, reduce dal test di speaking, non avevo moltissima voglia di farmela a piedi dal test centre all’ufficio e ho deciso quindi di prendere un taxi. Bravi vedo che ci state arrivando. Eccolo. LUI. E’ TORNATO. Al momento non ci ho fatto caso, avevo altro a cui pensare, ma poi la domanda: you have a weird accent mate, where do you come from?

IO: well yeah, I come from ITA o noooo NOOOOOOOOOOOOOO non di NUOVO NOOOOOOOOOOOO

OOOO SOLE MIOOOOOOOO Akjsaodjaoksdiaoidosiaoidoad OOOO SOLEEE MIOOO  odksaodkamdoaidoieodjoaijdoeeeoid O SOLLEEEE MIOOOO Dsaojdajosdoiajsodijaidjoaij

Sono impazzito 1 settimana e mezza a studiare 3 ore ogni sera, fine settimana compreso, facendo la simulazione totale dell’esame dall’inizio alla fine. Il mio intento e’ stato quello di puntare ad un 6 o un 7 (io ho bisogno di 5 in ogni prova) visto che, in fase di esame poi si prende sempre di meno. Mi sono iscritto ad alcuni servizi online a pagamento (ielts-blog.org) che offrono il coaching e un servizio di correzzione delle parte scritta, a pagamento pure questo. Bene o male prendevo sempre tra il 6 e il 6.5. Lo speaking, per forza di cose, non era possibile valutarlo (diciamo budget totale tra libri, servizio di correzzione e esame circa 500 dollari).

Stamattina ho fatto lo speaking: purtroppo non ho avuto una grande impressione lasciando la stanza. Non ho capito una domanda e ho sparato la risposta a caso: durante l’IELTS NON E’ permesso farsi ripetere la domanda se non la si capisce. La seconda fase consiste nel discutere di un topic a caso che ti viene proposto, hai 1 minuto per pensare cosa dire, e 2 minuti per dirla: avro speso 1 minuto e 30 secondi e il resto ho praticamente ripetuto quello che ho detto all’inizio perche non sapevo piu cosa inventarmi, visto che il topic era insulso (“quale sport ti piacerebbe saper fare meglio?” cazzo di topic EH?!).E ho anche il dubbio di aver cannato il senso dell’argomento stesso. Ah, e la parte divertente e’ stata la prima domanda: qual’e’ il tuo colore preferito? Ma che sfiga cazzo, io sono daltonico.

Sabato scorso ho fatto le altre tre prove: listening, reading e writing. Sul reading sono abbastanza tranquillo ma sugli altri due no. Il listening va troppo veloce, devi scrivere le risposte mentre ascolti e hai 10 minuti per ricontrollare 40 risposte. Stessa cosa sul writing: 1 ora per scriver piu di 400 parole e’ pochissimo tanto piu che i topic sono abbastanza complicati e la maggior parte delle volte perdi solo 10 minuti a farti un idea di cosa scrivere. Il tempo di correggere proprio non c’e’.

Non lo so, ho molti, troppi dubbi, su molte cose. Il 5 e’ un voto abbastanza basso tuttavia non mi sento di stare tranquillo. Non ottenere quel voto significa far partire una serie di casini con il visto, ma di questo ne ho gia parlato. Vediamo come va anche questa storia e sperem. Nel caso non lo passo prenotero per un altra sessione il giorno successivo. Se non ci saranno posti disponibili o se semplicemente non passero neanche quello, la probabilita di rientrare in Italia diventera molto piu concreta. Non mi resta che aspettare ste due interminabili settimane, i risultati li avro solo l’8 ottobre (Ma che senso ha aspettare cosi tanto, visto che sono corretti al computer?).

Stay tuned.

Eccallà

(da pronunicare con accento romanesco, se non avete presente, chiedete al Bucco)

Io ero qua che da 2 settimane mi preparavo l’articolo del secolo, sulla bici rosa, quando oggi, con mia amara sorpresa, mi vedo recapitare una mail dal super-uber capo di Perth con scritto: per la sponsorship è richiesto il superamento del test internazionale d’inglese con una votazione non inferiore a 5. Sapevo che sta storia dell’IELTS sarebbe tornata fuori prima o poi, me lo sentivo: per quanto alcune persone mi avessero detto (ma perche la gente parla se le cose non le sa?) che NON era necessario farlo, ora mi trovo con l’acqua alla gola visto che non  è che puoi certificarti quando vuoi tu, devi prenotare l’esame, le sessioni sono 1 volta o se ti vabene 2 volte al mese, e hai 2 settimane per avere il risultato: totale un mese. E io per loro, con il mio visto, posso lavorare altri 2 mesi soltanto.

Domani mattina vado all’universita di Sydney a prenotare l’esame per il 25 settembre (sempre ci sia posto), e quindi  ho 1 settimana e mezza per prepararmi (ahahahahah). L’esame ovviamente non è gratis e costa infatti 350 dollari. Sticazzi. Vediamo come andrà anche sta cosa, che do marones pero. Da dire che il mio capo (che personaggio), non mi scalera dalle ferie le ore che perdo per andare a prenotare l’esame e mi ha detto che se ho bisogno posso studiare anche in ufficio nelle ore normali di lavoro.

E siccome le belle notizie non vengono mai da sole, oggi, dopo essermi preso un fiume di acqua (pur avendo l’ombrello) tornando a casa, nella busta delle lettere (il muretto davanti casa è miseramente crollato, ma questa è un altra storia…per cui la cassetta delle lettere è per terra, immersa anch’essa in un lago) trovo una bella letterina dell’ufficio delle imposte che mi dice: bravo hai fatto la dichiarazione sto anno (la si fa online sul sito del governo), e dai nostri calcoli ci devi dare 546 dollari. Sticazzi (e 2).

e poi?

e poi 1: mentre scrivevo questo articolo mi sono mosso indietro con la sedia, sono montato con una gamba della sedia sopra (l’unico) paio di scarpe da ufficio che ho, e ne ho disintegrata una (la scarpa si è aperta in 2). Con cosa vado in ufficio domani?

e poi 2: mi servivano 2 fototessere per prenotare l’esame, ero convintissimo di averle a casa e provate a dire? non le ho, mi ricordavo male. Come prenoto l’esame domani?

Notizie dal fronte

Come sapete, i mei agricoli compari sono dispersi in un campo di pomodori da qualche parte QUI. La settimana scorsa sono riuscito a sentirli: ho mandato un sms al Mabo che poi mi ha subito richiamato. Io, all’inizio di sta storia, sentivo che c’era puzza di bruciato e mi pareva tutto troppo facile e automatico. Prendere la macchina, andare A CASO, trovare una fattoria cosi in mezzo al nulla, con la gente là che ti aspetta a braccia aperte per farti lavorare quanto e come vuoi tu, e ti paga pure: mmmmmm.

A parte Mabo che lo considero quasi una persona normale, io, che conosco Mari gia da piu di un decennio, potrei dire con un ottima approssimazione che, nella sua mente, si aspettava una cosa piu o meno cosi:

E poi la triste realtà: sveglia ore 5, tutti sul trattore ore 6 o giu di li, direzione campo aperto. Lavoro di 10-11 ore (a Bowen sono gia a 35 gradi) sotto il sole e pausa molto ridotta per mangiarsi qualcosa. 6 giorni di lavoro e uno di pausa, sabato e domenica non contanto si lavora lo stesso.

Il Mari, oramai non piu agricolo come un tempo, si è arreso dopo 2 giorni (ihihih) mentre Mabo tiene botta.  Gli servono 88 giorni di lavoro per potersi estendere il visto.

Tanto di cappello, soprattutto a Mabo, per il culo che si stanno facendo.

IMAX

Qui a Sydney ci sono alcuni cinema della catena IMAX: si tratta infatti di cinema con una singola sala. Lo schermo è molto piu grande del normale, non è piatto ma curvo, le sedie sono disposte a semicerchio (tipo anfiteatro) e la pendenza è molto piu elevata (c’è un dislivello molto piu elevato del normale tra una fila e quella successiva). Il biglietto naturalmente è piu caro del normale, circa 30 dollari (20 euro circa).

Ieri sono andato all’IMAX di Darling Harbour, che dovrebbe essere il piu grande IMAX del mondo, a vedermi Inseption: non ho idea se in Italia uscirà con lo stesso nome ma, per capirci, è il film con Leonardo diCaprio sul discorso dei sogni. A parte le scene dove si parlava sussurando o quando c’erano esplosioni ed in genere molto rumore, ho capito quasi tutto: mi ha dato molta soddisfazione. Le parole iniziano vagamente a suonarmi familiari ma, tuttavia, sono costretto comunque a mantenere una certa concentrazione per capire bene tutto.

Il resto procede regolarmente, sto attendendo da Perth la lista di documentazione che dovro produrre per la richiesta dello Sponsor Visa e, in generale, sto ingranando sempre di piu. Le telefonate, mia grande paura iniziale, non mi fanno piu tanto effetto e se qualcuno mi chiama non mi assale piu quell’angoscia dovuta a “capiro quello che mi sta dicendo? ma soprattutto, riusciro a farmi capire?”.

Lavorando a circa 600 metri in linea d’aria dall’Opera House, spesso mi vado a fare un giro li in pausa pranzo per fare due passi. Questa l’ho scattata con l’Iphone la settimana scorso: eh si, qua l’inverno è proprio un altra cosa!