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Archive for agosto 2010

Notizie dal fronte

Come sapete, i mei agricoli compari sono dispersi in un campo di pomodori da qualche parte QUI. La settimana scorsa sono riuscito a sentirli: ho mandato un sms al Mabo che poi mi ha subito richiamato. Io, all’inizio di sta storia, sentivo che c’era puzza di bruciato e mi pareva tutto troppo facile e automatico. Prendere la macchina, andare A CASO, trovare una fattoria cosi in mezzo al nulla, con la gente là che ti aspetta a braccia aperte per farti lavorare quanto e come vuoi tu, e ti paga pure: mmmmmm.

A parte Mabo che lo considero quasi una persona normale, io, che conosco Mari gia da piu di un decennio, potrei dire con un ottima approssimazione che, nella sua mente, si aspettava una cosa piu o meno cosi:

E poi la triste realtà: sveglia ore 5, tutti sul trattore ore 6 o giu di li, direzione campo aperto. Lavoro di 10-11 ore (a Bowen sono gia a 35 gradi) sotto il sole e pausa molto ridotta per mangiarsi qualcosa. 6 giorni di lavoro e uno di pausa, sabato e domenica non contanto si lavora lo stesso.

Il Mari, oramai non piu agricolo come un tempo, si è arreso dopo 2 giorni (ihihih) mentre Mabo tiene botta.  Gli servono 88 giorni di lavoro per potersi estendere il visto.

Tanto di cappello, soprattutto a Mabo, per il culo che si stanno facendo.

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IMAX

Qui a Sydney ci sono alcuni cinema della catena IMAX: si tratta infatti di cinema con una singola sala. Lo schermo è molto piu grande del normale, non è piatto ma curvo, le sedie sono disposte a semicerchio (tipo anfiteatro) e la pendenza è molto piu elevata (c’è un dislivello molto piu elevato del normale tra una fila e quella successiva). Il biglietto naturalmente è piu caro del normale, circa 30 dollari (20 euro circa).

Ieri sono andato all’IMAX di Darling Harbour, che dovrebbe essere il piu grande IMAX del mondo, a vedermi Inseption: non ho idea se in Italia uscirà con lo stesso nome ma, per capirci, è il film con Leonardo diCaprio sul discorso dei sogni. A parte le scene dove si parlava sussurando o quando c’erano esplosioni ed in genere molto rumore, ho capito quasi tutto: mi ha dato molta soddisfazione. Le parole iniziano vagamente a suonarmi familiari ma, tuttavia, sono costretto comunque a mantenere una certa concentrazione per capire bene tutto.

Il resto procede regolarmente, sto attendendo da Perth la lista di documentazione che dovro produrre per la richiesta dello Sponsor Visa e, in generale, sto ingranando sempre di piu. Le telefonate, mia grande paura iniziale, non mi fanno piu tanto effetto e se qualcuno mi chiama non mi assale piu quell’angoscia dovuta a “capiro quello che mi sta dicendo? ma soprattutto, riusciro a farmi capire?”.

Lavorando a circa 600 metri in linea d’aria dall’Opera House, spesso mi vado a fare un giro li in pausa pranzo per fare due passi. Questa l’ho scattata con l’Iphone la settimana scorso: eh si, qua l’inverno è proprio un altra cosa!

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Venerdi ho parlato col capo e la prossima settimana la sede centrale (a Perth) iniziera le pratiche per la mia sponsorizzazione. Tuttavia non posso ancora cantare vittoria visto che ci sono alcuni punto oscuri per me, tra cui:

– non ho capito se viene richiesto una valutazione certificata d’inglese (IELTS) da presentare con la domanda. Sul sito dell’immigrazione c’è scritto di si, ma la mia coinquilina che a volte aiuta un agente dell’immigrazione per le pratiche, dice di no. Boh. Nel caso dovessi farlo, saranno cazzi perche l’IELTS è duro, e io non ho un inglese da IELTS (forse tra un annetto…).

– ho recentemente scoperto che l’azienda che propone la sponsorship deve dimostrare che io ho qualifiche talmente elevate che la mia posizione NON puo essere ricoperta da un residente australiano. Il problema è che io non ho la laurea, e tra un laureato e un non, pur io avendo diversi anni di esperienza, non ho idea di quale possa essere il loro metro di misura (lauraVSesperienza).

In caso che la domanda di sponsorship non venisse accettata (credo ci voglia meno di un mese per saperlo, e in piu devo farmi un assicurazione medica privata PRIMA della presentazione della domanda,e via soldi…), mi mettero d’accordo per finire i 6 mesi massimi consentiti dal mio visto per lavorare per lo stesso datore e faro il passaggio di consegne alla nuova persona.

Meta del gruzzoletto fatto qua lo usero per una vacanza di un mese  in giro per l’Austrlia, dopo di che tornero qualche settimana a casa a spaccarmi di pizze, enoteche varie e poi via su in Inghilterra. Credo che 6 mesi di esperienza in un azienda di Sydney possano pesare sul curriculum.

Sperem.

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Sborin

Lunedi scorso si è alzato un vento da paura, tanto che la mattina dopo in treno mi sono trovato con un miliardo di persone che salivano visto che la linea durante la notte è stato interrotta. A Bondi Beach da quello che mi dicono è successo un macello. Questo è l’articolo http://www.dailytelegraph.com.au/news/nsw-act/violent-storm-trashes-sydney/story-e6freuzi-1225900343578 (la linea di Bankstown è quella che abitualmente prendo per andare al lavoro).

La temperatura si sta finalmente alzando e di giorno me ne vado in giro senza la giacca, anche se la mattina fa ancora un po freschetto.

Domenica scorsa ho noleggiato una macchina e me ne sono andato con Mabo un po a caso verso sud, destinazione Wollongong, seguendo la costa. Ci siamo fermati durante il tragitto e ci siamo fatti una passeggiata sulle ventose e deserte spiagge che costeggiano tutta la strada. A circa 70 km a sud della City, hanno costruito un piccolo ponte che sta sopra l’oceano, chiamato Sea Cliff Bridge, potete trovare facilmente le foto in internet. Purtroppo da sopra il ponte si vede poco, e i furboni non hanno messo dei parcheggi prima e dopo per cui non ci è stato possibile smontare e ammirare meglio il panorama. Niente a che vedere comunque con il nostro ponte che c’è dopo l’uscita di Belluno, questo è un ponticello al confronto.

Naturalmente la sfiga che mi contraddistingue mi ha regalato una bella foratura per cui, con calma e pazienza, e suon di calci per sbullonare la ruota, io e Mabo (beh diciamo piu IO che Mabo) l’abbiamo sostituita.

Mari è tornato dopo 1 settimana indietro, diciamo solo che la prima avventura nelle farms australiane non è stata delle migliori. Dovrebbero essere partiti oggi, a bordo di un brand new van che si sono comprati, verso Melbourne,e poi boh.

Mi sto cercando qualcosa da fare nei fine settimane, sto vagliando diverse cose, ma prima di tutto ho bisogno del visto, senza di quello non posso intraprendere niente a medio-lungo termine.

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Pioggia

Scendo dal furgone di lavoro del buon Stephen, che mi ha accompagnato fino alla soglia della mia nuova casa. Entro, fa freschetto. Sono poi venuto a sapere, nei giorni successivi, che a Sydney le case NON hanno il riscaldamento in quanto fa caldo per la maggior parte dell’anno, mentre nei tre mesi che vanno tra giugno ad agosto, si utilizzano le stufette elettriche. Pero io non lo sapevo. Infatti la prima notte mi sono svegliato alle 4 a un buon punto di congelamento il che ha rimandato la mia mente alle notti africane di un anno fa…

Metto giu la roba, appendo le camic…. no non le appendo, visto che non ho gli appendini per cui butto tutto un po qua e un po la: i ragazzi italiani (una coppia di Roma che vive qui da qualche anno) se ne sono andati qualche giorno alle Blue Mountains, per cui mi ritrovo a casa da solo. Finito di sistemare le cose dalla valigia, faccio un giro in cucina e nello stesso momento arriva l’altra coppia di ragazzi (sono inglesi da non so dove), Chris e Victoria. Mi presento e ci scambio quattro chiacchere. Doverosa chiamata alla mamma e ispezione (della mamma) della casa via webcam, per avere la sua approvazione.

Si fa sera, esco a fare due spese per la colazione della mattina dopo, e torno a casa. Entro in camera: c’è un bel silenzio, è da quando ero in Italia che non lo sentivo. Per quanto mi fossi trovato da solo alcune volte durante la permanenza a Darling Harbour, davanti a casa c’era la freeway (equivalente della nostra tangenziale) per cui c’era sempre un fastidioso rumore di fondo di macchine.

E poi ad un certo momento la pioggia. Era da quando vivevo a Martellago che non sentivo la pioggia battere sul tetto, ed era una cosa che mi mancava tantissimo e finalmente, eccolo li, suono inaspettato. Ha piovuto un po tutta la notte, ma non pioggia forte e poi la mattina successiva ha smesso. Mi sono svegliato infreddolito e me ne sono uscito abbastanza prestino per testare quanto ci avrei messo esattamente e facendo conto che non mi ero informato degli orari dei treni.

La casa è molto grande, sara tre volte quella di prima, gli inquilini praticamente non li sento e non li vedo mai, è come vivere da soli, visto che quasi tutti lavorano in ristorante e quando arrivo a casa io, loro escono al lavoro.

Per ora sembra bene, vediamo come và.

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