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Archive for luglio 2010

Come preannunciato, ieri mi sono trasferito a Marrickville: il buon Stephen mi ha accompagnato con il suo furgone aziendale, altrimenti sarebbe stata un po duretta.

Il Mari oggi è partito da qualche parte (non ricordo il nome del posto) a nord, inseguendo la sua vena “agricola” e andrà a fare un non ben definito lavoro rurale. Mabo restera ancora un po qua e poi lo raggiungerà nel giro di un paio di settimane. Per commemorare la cosa, sabato ce ne siamo andati in Kings Cross a vedere il nostro mitico ostello, rifacendo la strada, incredibilmente lunga (non conoscevamo la citta all’inizio ovviamente), che avevamo fatto i primi giorni. Poi un paio di birre all’O’Malley.

Il mio pensiero va all’inizio di questa avventura, il salto nel vuoto, la sciata a Dubai, l’arrivo in Kings Cross e la prima birra all’O’Malley. Le notti passate sentendo Mabo parlare lingue sconosciute nel sonno, con Andy che gli rispondeva in Indonesiano mentre Mari scoreggiava russando e tossendo contemporaneamente. Le mattine che prendevo carne perche facevo troppo rumore: scusate principini se neppure muovendomi nel buio totale non riesco a NON fare rumore per le vostre delicate e ubriache orecchie.E infine le mattine in cui Mabo si svegliava con me alle 7:05, e doveva essere al lavoro (a circa un paio di km) alle 7:15 (Record imbattuto: uscita di casa alle 7:12 spaccate).

Dopo tutto penso che mi mancheranno un po tutto questo.

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Broken Wings

Amarissima sorpresa. Durante la visita la settimana scorsa (Medical Class 1) richiesta per avere lo Student Pilot License, sono stato dichiarato “color blindness” (incapace di distinguere alcuni colori), come già sapevo. Tuttavia alla scuola di volo PRIMA di iniziare il tutto avevo chiesto: ma se sono daltonico posso volare lo stesso? La risposta è stata SI.

La vera risposta è NI.

NI perche la licenza viene data, nel caso di qualsiasi tipo di daltonia, con la limitazione dello spazio aereo australiano. Allora io ho pensato: ok per volare in Europa, USA, etc avro bisogno di fare un altra visita , non è che se uno vola qua non puo volare di là, che senso ha? NO.

L’ICAO, che è l’ente internazionale per l’aviazione civile, PROIBISCE la licenza COMMERCIALE a chi è “color blind” ma consente comunque di volare come privati. Privati= non si viene pagati ma anzi si paga un botto ogni volta a volo, per andare dove poi?

Di domande senza risposta gia ne avevo parecchie (avrei trovato lavoro?dove?come avrei conciliato il lavoro attuale con quell’altro?posso lavorare contemporaneamente per due aziende?come avrei fatto per il visto?al limite posso tornare in europa e volare per una compagnia europea no?) e il costo invece mi era molto chiaro : tutto compreso per arrivare SOLO al brevetto commerciale mi sarebbero voluti 60.000 dollari. Poi se ti abiliti all’R22 non vai da nessuna parte perche è un biposto, e mi ero gia messo in testa di fare l’abilitazione per il Jetranger (1500 dollari/ora, 5 ore necessarie per ottenere l’abilitazione + volo strumentale, che non so esattamente quanto costi ma sicuramente non poco).

Non potendo ottenere e usare pienamente la licenza commerciale, oltre a tutti gli altri interrogativi, mi si apre un abisso di incertezza dove ci potrebbero finire 70 e passa mila dollari: sono disposto a richiare cosi tanto? NO.

Il pilotare un elicottero per me erea un piccolo sogno, una grandissima figata, ma per me non vale tutti quei soldi (che tra l’altro non sono neanche sicuro di riuscire a far su qua, anche vivendo come un barbone se questi non mi confermano).

E dunque l’amara decisione: rimango a terra.

Potro almeno dire di saper tirare su un elicottero e di saperlo farlo atterrare…

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Il dubbione

Grazie anche al Mari che ogni tanto una cosa giusta la dice, il mio progetto “moto” comincia a vacillare. I punti salienti del mio dubbio sono:

1- Considerando di andarmene nel deserto da solo, si pone il problema del trasporto viveri, acqua, tenda, etc…. Dove li metto in moto? Mi faccio uno zaino da 450Kg?

2- Sicurezza: moto in giro in effetti ne vedo pochissime. Parlando con un ragazzo che è qui da alcuni anni, mi dice che gli australiani non sono abituati alle moto, per cui il rischio, gia peraltro alto, di essere centrato o simili apperentemente sembra aumentare. L’idea non mi piace.

3- Mi tocca fare la patente, costa soldi e tempo, e non ho idea se con la patente L (Learner, che dura 6 mesi) posso fare qualcosa di decente.

4- Devo trovare un sistema per avere elettricita per il gps e la radio (no radio maria, ma la radio nel caso il cell non vada)  ma comunque consultare il gps in moto con la sabbia penso sia un gran casino. In piu se piove (non ho idea se possa piovere o meno) non posso proprio fare niente.

Mi sto invece gasando tantissimo a vedere quei mega gipponi che ogni tanto passano di qua il che mi “distrae” dal piano originale, ma di questo non posso farci niente quindi:

Piano B:

– comprare gippone scassato di 15 anni fa, ma ENOOOOORME, col cassone.

– prendere una moto scassata e caricarla sul suddetto cassone (o anche un buggy, ma dubito ci possa stare…anche se il mio gippone fosse ENOOOOOOOOORME)

– andare in mezzo al deserto

– correre come un matto con la suddetta moto o buggy, senza fare la patente.

– inoltre l’idea di dormire sul cassone anziche per terra con TANTISSSSIMI animali velenosissimi mi piace asssai di piu

Come vi suona? Fakker aiutami tu a dileguare tutti i miei dubbi!

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Nuova casa

Era un passo che non volevo fare adesso, ma  dopo l’eventuale sponsorship. Il problema è che adesso conosco chi ho in camera, ma fra un mese, quando Mabo e Mari se ne andranno, potrebbero arrivarmi in casa qualsiasi tipo di peronaggi e l’idea non mi attira per niente.

Giovedi quindi mi sono messo a sfogliare un po le offerte per stanze in affitto in alcuni siti web che gia avevamo usato per trovare l’attuale sistemazione. Ho iniziato sfogliando la cartina della cityrail (metro) per farmi un idea della distanza dalla city, considerando poi di non dovermi svegliare alle 5 della mattina per essere in ufficio alle 8:30. Inoltre c’è da considerare il punto che andando a nord, e supponendo di comprarmi in un futuro una macchina o una moto, il fatto di passare il ponte significa pagare ogni volta 4 dollari. La mia ricerca si è quindi fermata in una cittadina (mai vista) di nome Marrickville.

Una volta aperto il sito, e ricercando per gli annunci relativi a quella città,me ne è subito saltato all’occhio uno: si affitta stanza, 200$ a settimana, tutte le spese incluse (acqua, gas, internet etc…). Mi segno il numero e lo chiamo al volo: mi risponde una certa Giulia (italiana!) e ci parlo un  po. Vive col suo ragazzo, cuoco con lo sponsor visa, e ha preso in affitto l’intera casa e da le stanze in affitto.

Sabato sono stato a vedere la casa di persona, e Mari mi ha accompagnato: la casa è enorme, ha il giardino dietro, due bagni, grande cucina, 2 terrazzini (uno davanti e uno dietro). I ragazzi sembrano tranquilli: ho fermato subito la stanza (non mi hanno chiesto niente in anticipo). Mi trasferiro il 25 luglio, tra due settimane, in quanto, come da accordi, dovrei dare due settimane di anticipo per lasciare l’attuale dimora, pena perdita dell’anticipo (320$, buttali via…).

Non vedo l’ora.

PS: sappiate che Mark me l’ha fatta ancora piu grossa dell’ultima volta, per una breve anticipazione del futuro articolo dedicato, andatevi a leggere in cosa consiste l’autorotation (non leggete la guida su wiki in italiano, non si capisce una mazza…)

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Mark

Mark: “o che bell’orologio” guardando il mio Sector bianco “dove l’hai comprato, in Europa?”

Io: “AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA”

Mark: “cavolo è proprio bello, ne vorrei uno anch’io, dove lo posso trovare?”

Io: “AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA”

Area di training per le manovre a bassa quota, Sydney Metro Airport, 3 luglio 2010. Elicottero in avvitamento verso destra, 2 metri di altezza (in diminuzione), con tutti i comandi in mano, mentre Mark (il mio istruttore per oggi) mi chiede dove ho comprato l’orologio che porta al polso.  La mia paura piu grande, in quel momento, è stata toccare il terreno mentre ero ancora in movimento, piantarmi con uno skid (i pattini dell’elicottero) e rovesciarmi. Non so esattamente come, riesco a fermare tutto, e mi fermo in un hovering quasi decente. Avete presente quando vi pare di vedervi come se non foste in voi, ma foste fuori dal vostro corpo? ecco.

Sesta ora di lezione per me quest’oggi: decollo, atterraggio, e movimenti base in hovering a 2 metri di altezza per aumentare le capacita di movimento a bassa quota. Il buon Brett, il mio attuale istruttore, non c’è e mi viene assegnato un altro pilota: questo Mark, pilota da piu di 20 anni e dio solo sa quante ore di volo, è molto piu “spericolato” del suo predecessore. Dall’helipad alla zona di training ci arriva accelerando come un pazzo, volando a 70 nodi a pelo del terreno, e tirando una mega virata da 70 nodi a zaro in 1 secondo: sto giro la decelerazione l’ho sentita abbastanza bene…

2 metri di altezza, stradina di taxing: stradina larga a occhio 3 metri, ai lati pieno di aerei parcheggiati, velocita di circa 40 nodi in volo dritto, obbiettivo: riuscire a tenere la linea gialla al centro e procedere dritto.

Mark: “hey, sai che dovresti imparare a seguire la linea andando in volo LATERALE e ALL’INDIETRO, mantendendoti in centro, vuoi che ci giriamo?”

Io (concentratissimo a non sfracellarmi su un aereo parcheggiato): “NO!”

Mark: “ok”

Dopo un microsecondo mi sono trovato, senza neanche rendermene conto, a volare lateralmente, sempre a 40 nodi. Dopo 2 microsecondi mi sono trovato a volare all’indietro, senza vedere un tubo e completamente incapace di rendermi conto di quello che stava succedendo ma soprattutto di COSA fare, considerando che i comandi in mano li avevo io (in volo all’indietro i comandi sono invertiti, è come andare in retromarcia in macchina, ma in quel momento la mia mente era scollagata e vedevo un rullino della mia infanzia, dei miei compleanni, e in generale di tutte quelle cose che vedi quando ti convinci che stai per lasciare questo mondo). 200 metri circa in volo cosi, che mi sono sembrati 200km, con aerei che mi sfrecciavano a destra e a sinistra. Alla fina Mark ha girato l’elicottero e siamo ritornati in volo normale in avanti. Stessa sensazione di prima: mi vedevo da fuori (cazzo la mia nuova felpetta bianca mi sta proprio bene!) e non mi rendevo bene conto della situazione.

Rientro all’eliporto, gran parte delle manovre, con mia grande sorpresa, mi vengono anche bene e arrivo a portare il mezzo appena prima dell’atterraggio in mezzo agli altri veivoli che per ovvie ragioni viene fatto da Mark. Controlli post volo e spengo il motore. Mark mi porge la mano, non ho ben capito perche, forse perche stasera riuscira ancora una volta a tornare a casa da sua moglie con le sue gambe.

Mark: “lezione intensa eh nick?”

Io: “………..si……….”

Smonto dall’elicottero, compilo il mio pilot’s logbook: mi sono accorto che la mano mi stava tremando.

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