Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for giugno 2010

Decapitazione

Veniamo un po adesso alle bad news. Ricordate qualche articolo fa, quando parlavo della “buona educazione” stradale degli australiani? Ecco: sembra invece che gli autisti di autobus vivano in un micro-mondo dominato dal caos.

E’ da un pezzo che non vado sugli autobus a Mestre, ma se la memoria non m’inganna, erano abbastanza folli e facevano delle manovre quasi da infrangere le leggi della fisica: ebbene, quelli di Sydney sono OLTRE. Corrono come disperati in pieno centro, frega un cazzo se a bordo hanno nonnine che non si reggono in piedi, la parole d’ordine è velocità estrema, e fare il pelo ai marciapiedi, perche le bus lane sono fatte giuste giuste per loro.

Ebbene si, se un giorno decideste di venire qua, vi do due consigli: primo, abituatevi a guardare prima a DESTRA (qua si guida a sinistra) prima di attraversare la strada, MA SOPRATTUTTO stare ad almeno mezzometro dal ciglio del marciapiede. Perche? Perche probabile che in quel momento arrivi un autobus sparato, a pelo del marciapiede, e potrebbe decapitarvi con il suo specchietto. A questo punto mi chiedo quante volte possa essere successo realmente, secondo me non deve essere poi una cosa tanto rara…

PS: oggi al supermercato una signora australiana ha cercato di uccidermi rovesciandomi addoso mezzo scaffale di te alla pesca/limone/mango da 2 litri…

Read Full Post »

Per chi continua a chiedermelo, un indagine fatta da UBS nel 2009 sulle citta con il maggiore potere d’acquisto a livello mondiale (potere d’acquisto = quanto roba puoi comprarti considerando lo stipendio medio. Stipendio basso, le cose costano molto = basso potere d’acquisto. Stipendio alto, le cose costano poco = alto potere d’acquisto)

fonte: http://www.ubs.com/1/e/media_overview/media_global/releases.html?newsId=170250

Guardate dov’è Sydney…


Read Full Post »

Rispetto

Il rispetto puo essere considerato come una componente culturale strettamente collegata all’educazione di una popolazione.

Rispetto per le cose. Girando per le stazioni della metro  non troverete mai graffiti sui muri o sulle fiancate dei treni e nemmeno sporcizia lasciata in giro dalla gente. Alle fermate degli autobus vedrete invece lunghe file ordinate di persone in attesa del loro turno per salire sui bus: se uno (tipo me…) si incasina con le monete per pagare (qua se non hai il biglietto lo paghi a bordo mentre monti), quelli dietro se ne stanno tranquilli e aspettano di passare. Stessa cosa al supermercato. Se una macchina vi vede che state per attraversare sulle strisce, rallenta e si ferma molti metri prima del vostro passaggio: a volte pure ti salutano mentre passi.

Rispetto per te e il tuo lavoro. Alla fine di ogni giornata, e ripeto OGNI giornata, il mio capo ringrazia TUTTI i ragazzi per il lavoro svolto. In Italia sei pagato, per cui quello che fai è DOVUTO. Qui sei pagato (3 volte di piu), ma nonostante questo la componente umana è messa sempre in primo piano. Ricordo che dopo la prima settimana di lavoro, Brian mi chiamò la sera di venerdi, sulle 9 se non ricordo male, chiedendomi se ero a casa, se era tutto a posto, ringraziandomi del lavoro svolto durante la settimana e augurandomi un buon week end: MAI in 10 anni di lavoro, MAI, è capitato che uno dei miei capi facesse una cosa del genere. SEI PAGATO per lavorare, perche dovrei anche ringraziarti? Le persone rispettano sempre e comunque quello che fai, perche sanno di non poter giudicare un lavoro che non conoscono

In Italia questa è pura fantascenza.

PS1: e desso via a vedar a partia dell’Italia con la nuova Zelanda in Darling Harbour! (partita ore 24:00 locali…e doman al lavoro iuhuuuuu)

PS2: terza ora di volo oggi! dai 500 piedi in su desso piloto io! tiè! Prossima domenica una cosa decisamente piu tricky: hovering!

Read Full Post »

Buon compleanno regina! Oggi festa nazionale per il compleanno della regina d’Inghilterra e formalmente anche regnante d’ Australia. Ho scoperto della fesività venerdi mattina per puro caso, robe che stamattina mi presentavo in ufficio.

Giovedi e venerdi scorso sono stato ad un workshop sulla virtualizzazione con Hyer-v, direttamente nella sede Microsoft a Sydney, piu precisamente nel sobborgo di North Ryde: pensate un po che il relatore del workshop era un italiano, un tale Giovanni Marchetti. Durante la pausa ci ho parlato un po: è un tipo che lavorava a Torino, poi un tizio ubriaco di Microsoft lo ha visto ad una conferenza (cosi lui mi ha raccontato) e adesso da 3 anni lavora a Seattle e gira il mondo facendo conferenze; niente male!

Ieri seconda ora in elicottero: ho deciso e portero, lavoro permettendo, il corso fino al raggiungimento del brevetto commerciale che mi consentirà di diventare pilota e di essere pagato per farlo. Il tutto dovrebbe durare un paio d’anni, e qualche decina  di migliaia di dollari…La settimana prossima richiedero alla CASA (ente nazionale di sicurezza aerea civile) il brevetto SPL (Studen Pilot License), che sarebbe il primo in ordine per conseguire gli altri. Niente foto pero: non avevo voglia di portarmi dietro la macchina, vedremo le prossime volte.

Nel parco vicino a Darling Harbour, per i mondiali, hanno montato due mega schermi, di cui uno galleggiante sulla baia, per andarsi a vedere le partite: non so quanta voglia avro di andarmi a vedere l’Italia alle 4:30 della mattina per poi alle 8 essere in ufficio sinceramente…

Ieri notte i miei baldi flatmates hanno fatto casin fuori dai modi: sono volate bottiglie, uova….e i vicini hanno chiamato i sentinel da quello che ho capito. Mentre scrivo, che in questo momento qui è l’1 di pomeriggio, i principini sono in coma a letto, e prevedo che rimarranno almeno altre 2 o 3 ore.

Read Full Post »

In volo

Oggi alle 9 mi sono svegliato per andare a fare il mio primo volo sull’R22: non avevo calcolato che, essendo domenica, gli orari dei treni erano leggermente diversi da quelli normali per cui sono partito un po in ritardo. Mi sono ritrovato in stazione con due treni che partivano nello stesso minuto verso la stessa direzione, ma con itinerari diversi: non avendo tempo di vedere bene il giro per vedere quello che sarebbe arrivato prima, ho tirato ad indovinare: provate a dire quale ho scelto…Sono sceso a Bankstown molto in ritardo e sono stato costretto a prendere un taxi per arrivare in aeroporto , che dalla stazione dista un 10 minuti circa, in tempo. L’aeroporto non è quello internazionle, ma uno piu piccolo ad ovest (Bankstown metro airport, qua le coordinate per googlemaps: -33.915077,150.986957 . L’edificio dove c’è scritto “heliflite” è l’hangar con gli elicotteri e comunque, dalla foto satellitare, si vedono diversi elicotteri fuori. L’edifico con gli uffici è quello con scritto “heliport” sopra).

Appena arrivato mi hanno messo dentro una stanzetta a guardarmi un dvd in cui venivano spiegate le basi con cui si pilota un elicottero: il tutto è durato una mezzoretta circa. Alla fine mi è venuto a prendere Brett,il mio istruttore: credo abbia piu o meno la mia età, forse qualcosa di più. Veloce briefing pre-volo e domandina per vedere se avevo capito qualcosa del dvd. La domanda è stata:

Brett: “se l’indicatore bla bla bla dice blablabla quale pedale dovrai premere per compensare il movimento? quello a destra o quello a sinitra?”

Io: “il pedale sinistro, of course!

Brett: “no, quello di destra”

Io: “mmmmmm” e poi ho fatto QUESTA faccia.

Ok, saliamo sull’elicottero. Brett accende il motore, preme un po qua un po di la, seleziona la frequenza sulla radio; saliamo di un paio di metri e cominciatmo a dirigerci sul pad: in pratica, come sugli aerei, si fa un pezzettino rasoterra seguendo le linee gialle (manovra denominata taxiing) ci si mette in un pad (cerchio con la grande H in mezzo) si richiede il permesso al decollo e si parte. Ovviamente avevamo le cuffie tutti e due, e lui chiedeva le varie cose alla radio, mentre io cercavo di capire cosa stesse dicendo: a parte qualcosa già sentita nei simulatori (Oscar Delta Sierra, Taxi and hold short, depart west) il resto non ho capito niente.

Si decolla. La spinta verso l’alto è stata praticamente inesistente, mi sarei aspettato di piu. Saliamo a 500 piedi. Brett mi dice di appoggiare i piedi e le mani sui comandi e sentire un po cosa faceva lui e poi la risposta dell’elicottero. Dopo una ventina di minuti mi dice in cuffia “you have the command” e mi lascia il cycling (che è in pratica la cloche), mentre lui tiene in mano gli altri controlli. Ovvio che non ha mollato completamente il cycling ma gran parte dei movimenti li facevo io e lui compensava. Il controllo dello cycling è veramente molto sensibile e al minimo movimento l’elicottero rispondeva molto velocemente.

La difficoltà maggiore penso stia nel coordinare i 4 arti: mano destra sta sul cycling, mano sinistra sulla barra del collective (regola il movimento verso l’alto e il basso, e i giri motore), piedi sui pedali che governano il pitch (incidenza) delle pale sul rotore di coda con cui si governa il movimento sull’asse Z. Ad esempio quando si tira il collective per salire, l’elicottero tende sempre ad andare verso destra per cui, nello stesso momento, si deve compensare il moviemento agendo sul cycling e sui pedali. Scendendo invece è il contrario.

L’itinerario è stato piu o meno questo: dall’aeroporto, seguendo il fiume che va verso il mare e puntando ad est, siamo andati fino a sopra l’Harbour Bridge, poi ci siamo girati e siamo tornati indietro, in totale circa 1 ora di volo, ad una velocita media di 70 nodi (130 km/h).

Torniamo verso il punto di partenza: dal punto in cui è iniziata la discesa io ho lasciato i comandi e ha fatto tutto Brett. Atterraggio sull’helipad, poi di nuovo ad paio di metri di altezza e taxing verso la piazzola. Brett ha spento il motore, poi siamo entrati negli uffici e ci siamo fatti una chiaccherata, avevo bisogno di chiedergli un paio di cose.

Prossima lezione fissata per domenica prossima, tempo permettendo: con la pioggia non si vola.

PS: vedo di portarmi la macchina fotografica la prossima settimana in elicottero se ci riesco.

PS2: tanto comunque le foto le vedrete forse tra qualche mese, cioè quando avro voglia di scaricarle.

Read Full Post »